Carte regionali e carte IGM
La tavoletta di Rapallo è una carta IGM. La Regione Liguria produce carte tecniche regionali (CTR), e il prof ne porterà una fotocopia.
Sono carte più recenti: cambia la configurazione del territorio (nelle IGM, “rilevate un secolo fa”, si vedono paesaggio e topografia di allora, utili per studiare l’evoluzione morfologica) e cambia soprattutto il riferimento delle coordinate. L’anno di rilevamento si legge nell’angolo in basso a sinistra del foglio.
Le curve di livello, o isoipse, sono le linee curve che si vedono sul foglio; quelle più spesse sono le curve su cui verranno piazzati i punti dell’esame. Le quote le vedremo tra poco.
La proiezione di riferimento
Qual è la proiezione di riferimento delle carte regionali e delle carte IGM? La proiezione cilindrica trasversa di Mercatore, UTM (Universal Transverse Mercator), ideata da Gauss. Il prof ha ripetuto che questa domanda all’esame arriva: basta il disegnino del cilindro.
- Un cilindro in cui si inserisce la Terra. Se l’asse è verticale la proiezione è diretta; qui il cilindro è ruotato di 90°, quindi è trasverso e risulta tangente a un meridiano (e al suo antimeridiano).
- Il cilindro può essere tangente, oppure, con un diametro un po’ più piccolo, secante: è la modifica di Boaga.
- La proiezione è valida in una fascia di 3° a est e 3° a ovest del meridiano di tangenza, 6° in totale.
- L’Italia si estende per circa 12° di longitudine, da circa 6° a 18° Est (e da circa 36° a 46° Nord). Servono quindi due meridiani di tangenza, 9° e 15°, e si applicano due cilindri trasversi: il fuso Ovest e il fuso Est.
Il disegnino che il prof chiede di saper fare: il cilindro trasverso attorno alla Terra, tangente a un meridiano, e la cartina dell’Italia con i due meridiani a 9° e 15° e le fasce di 3° + 3° per lato.
Il valore 500 km
Nelle coordinate UTM al meridiano centrale del fuso è assegnato il valore di 500 km, non zero: se fosse zero, tutto ciò che sta a ovest del meridiano avrebbe coordinate negative.
In aula “al meridiano 9 il valore di 500 km, mentre al meridiano 15 il valore di 1500”. In UTM entrambi i meridiani centrali hanno 500 km. I valori diversi sono quelli della Gauss-Boaga: 1500 km a 9° (fuso Ovest) e 2520 km a 15° (fuso Est).
Esempio: la Liguria sta attorno al meridiano 9°. Rapallo è un po’ a est, quindi con valori sopra i 500 km (517, 526…). Verso Genova e oltre, verso ponente, i valori scendono sotto i 500: alla fine della Liguria occidentale sarebbero intorno ai 430. Non serve ricordare il numero: serve capire cosa significa quel 5 davanti.
La posizione di Monte Mario rispetto a Greenwich è scritta sulla carta, in alto a destra: per convertire una longitudine IGM in una da Greenwich serve quel valore.
Le coordinate geografiche nelle due carte
| Carta IGM | Carta regionale | |
|---|---|---|
| Meridiano di riferimento | Roma Monte Mario | Greenwich |
| Come cresce la longitudine | da est verso ovest | da ovest verso est |
| Latitudine | dall’equatore | dall’equatore |
La longitudine della CTR cresce da ovest verso est perché ci si allontana dal meridiano di Greenwich, che passa per Londra: si vede dai valori sul bordo. La latitudine è sempre riferita all’equatore.
Le coordinate chilometriche nelle due carte
Anche la CTR ha un reticolato chilometrico: le linee sono le stesse, ogni chilometro, e i chilometri sono gli stessi. Cambia come si scrivono i numeri.
| Carta IGM | Carta regionale | |
|---|---|---|
| Come si scrive | si usa la stringa 32T NQ (zona, quadrato di 100 km) e poi solo le cifre brevi: 32T NQ 21 … | niente zona e niente quadrato: si legge la distanza complessiva |
| Est | numeri di 2 cifre sul reticolato | distanza dal meridiano di tangenza, con il 500 davanti: 517, 526… km |
| Nord | numeri di 2 cifre | distanza dall’equatore: per esempio 4.908.000 m = 4908 km |
Sulla carta regionale i numeri sul bordo sono scritti per esteso agli angoli (517.000, 526.000, 4.908.000…) e abbreviati lungo il reticolato (17, 26, 18…): il 5 davanti al 17 e al 26 dice che siamo a 17 e 26 km dal meridiano che vale 500 km. “Dovete sapere il significato di questi numeri”: sarà utile quando in una cava di Lavagna o di Ardesia in Val Fontanabuona vi diranno “coordinate UTM 5 2x xxx, 4 9xx xxx”.
Il titolo della slide 21 è «Coordinate Gauss-Boaga», ma i numeri che il prof legge sulla carta regionale (517, 526, 4.908.000) sono quelli UTM. La legenda del foglio dice che sulla carta ci sono due reticolati, uno Gauss-Boaga (fuso Ovest, valori che iniziano con 1: 1.5xx.xxx) e uno UTM, e che le coordinate geografiche dei vertici sono riferite a ED 1950. A lezione si è lavorato sul reticolato UTM.
Esercizio: scrivere le coordinate di P in due modi
Il punto P dell’esercizio chilometrico (quello vicino a Fontanelle, già svolto: 2,6 cm dalla linea 21 e 3,0 cm dalla linea 14) si scrive in due modi.
Carta IGM: 32T NQ 21 65 14 75, cioè 2165 1475: otto cifre, perché si arriva fino al decametro (la convenzione IGM è la precisione di 10 m). Per ottenere i metri si aggiunge uno zero, ma potrebbe essere anche un 5: la misura non va oltre il decametro.
Carta regionale: Est 521650, Nord 4914750. All’Est si aggiunge il 5 davanti (il 500) e uno zero in coda per i metri, sei cifre; al Nord si mettono davanti le cifre dell’equatore, 49, e uno zero in coda: 4914 km, più 750 m.
I numeri sono gli stessi: cambia solo la modalità di restituzione. Oggi si usa il vecchio sistema IGM perché la carta è quella, ma nei prossimi anni “99 volte su 100” si lavorerà con le coordinate moderne, e può capitare di ricevere coordinate nell’altra convenzione e doverle convertire.
Nel deck “P” indica due punti diversi. Il P degli esercizi geografici (slide 10–11, vicino a Monte Pegge) è a 03°12′34″ O di Monte Mario e 44°23′16″ N, che in UTM ED50 sono circa 519,4 km Est e 4.915,2 km Nord: sulla carta sta vicino alla linea 19 e appena sopra la 15. Il P delle coordinate chilometriche (slide 20, Fontanelle) è un altro punto, a 521,65 km Est e 4.914,75 km Nord. Conviene chiamarli P1 e P2 sugli appunti.
Esercizio inverso: dal numero al punto
Dalle coordinate al punto sulla carta, con la stringa 32T NQ 18 13 13 87, che si legge 32T NQ 1813 1387.
Nella stringa va prima la coordinata Est, poi la Nord: sembrano invertite rispetto a “nord, est”, ma è sempre così.
- Il punto sta tra le linee 18 e 19 (Est) e 13 e 14 (Nord). Si lavora direttamente dentro il quadrato chilometrico.
- Est 18 13: dopo il 18 vengono 13 decametri, cioè 130 m a est della linea 18.
- Nord 13 87: dopo il 13 vengono 87 decametri, cioè 870 m a nord della linea 13.
- Si converte in lunghezze sulla carta: su una carta 1.000 1 mm = 25 m e 1 cm = 250 m.
- 130 / 25 = 5,2 mm dalla linea 18;
- 870 / 25 = 34,8 mm, cioè circa 3,5 cm dalla linea 13.
- Si segna il punto all’incrocio e ci si ferma: una precisione di un millimetro, 25 m, è accettabile (“mezzo punto più, mezzo punto meno”).
I punti A e B
Zona alle spalle di Zoagli (Monte di Zoagli), sulla stessa tavoletta. A sta su una curva di livello spessa; B sta più a valle, su un’altra curva spessa poco sopra il torrente. I punti servono per consolidare la lettura delle coordinate geografiche e chilometriche, e daranno poi la quota, quando si parlerà delle curve di livello.
Domanda da 4 punti: 2 punti per le coordinate geografiche del punto A e 2 punti per le coordinate UTM del punto B. I punti verranno piazzati su curve di livello. Il prof ha fatto capire che una coordinata sbagliata resta sbagliata anche se il procedimento è giusto (passaggio poco chiaro nell’audio).
Latitudine di A. Si misura dalla linea dei 21 primi al punto: 1,8 cm. Con il primo di latitudine di 7,3 cm: 60″ : 7,3 cm = x : 1,8 cm, quindi x = 60 × 1,8 / 7,3 = 14,8″, che si arrotonda a 15″. Il prof ha detto “14 e mezzo” e poi ha accettato 15 come approssimazione, non come errore.
Latitudine di A = 44°21′15″ Nord. La longitudine di A e le coordinate UTM di B sono nella lezione del pomeriggio.
Da fare
- Rifare l’esercizio inverso: trovare sulla carta il punto 32T NQ 1813 1387 e controllare 5,2 mm e 3,5 cm.
- Scrivere le coordinate di P (Fontanelle) nei due modi, IGM e regionale, e ricontrollare che le cifre siano quelle.
- Rifare il disegnino del cilindro trasverso e dei due meridiani 9° e 15°.
- Imparare perché al meridiano centrale si assegna 500 km e non zero.
- Segnare i punti A e B a matita sulla carta; calcolare la longitudine di A e le coordinate di B con le proprie misure.