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Geografia fisica e cartografia

Lezione 5 · Latitudine di P e sistema UTM

Giovedì 8 ottobre 2026 · Pierluigi Brandolini · Ricostruzione dalle slide «3gfc coordinate geogr e UTM» (32 pagine) e dagli appunti a mano di una compagna. Nessuna registrazione: ero assente

Lezione del giovedì pomeriggio, 14–16, CT.09. Secondo la compagna si è arrivati alla slide con fusi, fasce, zone e la sigla NQ. Le parti senza audio sono ricostruite da slide e appunti: dove interpreto, lo dico. Le note [ndr] sono precisazioni mie.

La latitudine del punto P

Chiusura dell’esercizio iniziato ieri. Stesso metodo della longitudine, ma lungo il margine laterale, sulla traccia di meridiano.

Dal punto P (sul foglio 1, vicino al Monte Pegge e al punto quotato 402) si traccia con la squadretta un’orizzontale fino al margine sinistro, parallela alla traccia di parallelo. Sul margine le tacche sono i primi di latitudine: P cade tra 23′ e 24′, e si prende il valore inferiore, 23′, sotto i 44°.

Per i secondi, la proporzione con le misure della slide: un primo di latitudine sul bordo misura 7,3 cm (più lungo dei 5,2 cm del primo di longitudine, perché la tavoletta è alta 5′ e larga 7′30″ e i primi di latitudine e longitudine non hanno la stessa lunghezza sulla carta); il tratto da 23′ alla linea di P misura 1,9 cm.

Il conto

7,3 cm : 60″ = 1,9 cm : x → x = 60 × 1,9 / 7,3 = 15,6 ≈ 16″.

Latitudine di P = 44°23′16″ Nord. Sulla slide la longitudine è ricalcolata con 3,0 cm su 5,3 cm: 60 × 3 / 5,3 = 34″, quindi 03°12′34″ Ovest di Monte Mario. Con la mia misura di ieri (2,8 cm su 5,2) viene 32″: la differenza di un paio di secondi è l’errore normale del tracciato, e ognuno tiene il proprio conto.

Le slide mostrano anche il margine superiore della tavoletta con il valore 03°07′30″: è la longitudine del bordo destro (est) del foglio, da cui si parte contando i primi verso ovest, e un secondo esercizio sui punti A e B.

Ndr

Sul bordo della tavoletta i primi di latitudine sono più lunghi di quelli di longitudine perché a 44° di latitudine un primo di parallelo vale circa 1,33 km, uno di meridiano circa 1,85 km (il miglio marino). Per questo sulla carta al 25.000 misurano circa 5,3 e 7,4 cm.

Le coordinate polari

Una slide, probabilmente solo accennata.

Definizione

Coordinate polari di un punto Q rispetto a un punto noto P: la distanza PQ e l’azimut, cioè l’angolo (ψ) misurato in senso orario dal Nord alla direzione PQ. Sono le coordinate che si usano sul terreno con bussola e metro, o con una stazione totale: “da qui, 350 m a 115°”.

Il sistema UTM

La sigla «UTM» in alto a destra sul foglio 2, e il cartiglio in alto a sinistra con «ZONA 32T» e «LP–MP»: cosa vogliono dire.

Definizione

Il sistema cartografico internazionale UTM applica la proiezione cilindrica trasversa di Mercatore a tutto il globo tra 80° Nord e 80° Sud:

  • 60 fusi di 6° di longitudine, numerati da 1 a 60 a partire dall’antimeridiano di Greenwich verso est; ogni fuso ha il suo meridiano centrale di tangenza;
  • 20 fasce di 8° di latitudine, indicate con lettere da C a X (escluse I e O);
  • l’incrocio di un fuso e una fascia è una zona: 60 × 20 = 1200 zone, ciascuna identificata da numero e lettera.

Oltre gli 80° di latitudine si usa il sistema UPS (Universal Polar Stereographic), con le proiezioni polari viste ieri.

L’Italia: fusi 32 e 33, fasce S e T

L’Italia cade nei fusi 32 (meridiano centrale 9° Est) e 33 (meridiano centrale 15° Est), e in parte nel 34 per l’estremo sud-est; sono i due meridiani di tangenza scelti dall’IGM di cui si è parlato ieri. In latitudine sta nelle fasce S (32°–40° N) e T (40°–48° N). La Liguria è nella zona 32T: Rapallo sta a 44°N e circa 9°E, quasi sul meridiano centrale del fuso 32.

I quadrati di 100 km

Dentro ogni zona il reticolato chilometrico è diviso in quadrati di 100 km di lato, ciascuno identificato da due lettere. La slide con la griglia dell’Italia li mostra tutti: la tavoletta di Rapallo cade nel quadrato NQ (il cartiglio indica che il foglio tocca anche i quadrati vicini, LP e MP). Le lettere NQ compaiono anche sul reticolato, dentro la carta, nei punti in cui si cambia quadrato.

Le coordinate chilometriche di un punto

Dagli appunti della compagna: l’esercizio fatto in aula sul punto P di Fontanelle.

Sul foglio le linee del reticolato portano numeri a due cifre: sono i chilometri dal bordo del quadrato di 100 km, in orizzontale (coordinata Est) e in verticale (coordinata Nord). Fontanelle sta nella maglia tra le linee 21 e 22 Est e tra 14 e 15 Nord.

  1. Si misura la distanza del punto dalla linea del reticolato a sinistra (la 21): 2,6 cm, che al 25.000 sono 2,6 × 250 = 650 m.
  2. Si misura la distanza dalla linea sotto (la 14): 3,0 cm, cioè 750 m.
  3. Si scrive tutto insieme, dal generale al particolare: zona, quadrato, Est, Nord.
Scrittura

32T NQ 21650 14750

  • 32T: la zona (fuso 32, fascia T);
  • NQ: il quadrato di 100 km;
  • 21650: coordinata Est, 21 km dalla linea del reticolato più 650 m;
  • 14750: coordinata Nord, 14 km più 750 m.

Negli appunti c’è anche la forma abbreviata: togliendo l’ultimo zero di Est e di Nord si passa dai metri ai decametri, 32T NQ 2165 1475, con precisione di 10 m. Sulle tavolette al 25.000 è la precisione realistica.

Nota

Ordine che il prof ripete sempre: prima la coordinata Est (quella letta sulle linee verticali, in basso), poi la Nord (sulle linee orizzontali, a sinistra). “Prima a destra, poi in su.”

Dalla UTM alla Gauss-Boaga

Le slide successive mostrano lo stesso punto P sulla tavoletta IGM e sulla carta tecnica della Regione Liguria (tavoletta “Chiavari”, 1

.000, con la sua legenda e il quadro d’unione). Sulle carte regionali le coordinate chilometriche sono Gauss-Boaga: stesse linee ogni chilometro, ma i valori sono diversi perché l’origine delle ascisse è convenzionale (1.500 km sul meridiano 9°E per il fuso Ovest, 2.520 km sul meridiano 15°E per il fuso Est) e perché il cilindro di Boaga è leggermente secante. Nelle carte con reticolato UTM il valore sul meridiano centrale è 500 km. La slide con “Coordinate Gauss-Boaga, declinazione magnetica” introduce il tema della prossima lezione.

Ndr

Non so se la parte Gauss-Boaga sia stata spiegata o solo mostrata: la compagna dice che la lezione si è fermata alla slide di fusi, fasce e zone con la sigla NQ. Lo verifico alla prossima lezione.

Le altre slide del file

Non trattate, probabilmente per le prossime lezioni: il quadro d’unione IGMI (fogli al 100.000, quadranti, tavolette al 25.000) e il repertorio cartografico della Regione Liguria, con il geoportale (geoportal.regione.liguria.it/catalogo/mappe.html): da lì si scaricano le carte in GeoTIFF, che si aprono in QGIS trascinando il file nella finestra di un nuovo progetto.

Da fare

  • Rifare da solo la latitudine di P con le mie misure e confrontare con 44°23′16″.
  • Trovare Fontanelle sulla carta e rifare le coordinate chilometriche: devono venire 32T NQ 21650 14750.
  • Imparare la struttura UTM: 60 fusi di 6°, 20 fasce di 8°, 1200 zone, quadrati di 100 km con due lettere, UPS oltre 80°.
  • Alla prossima lezione chiedere a un compagno fin dove si è arrivati con Gauss-Boaga e declinazione magnetica.
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