Quali sono le proprietà periodiche
Ricostruito dalle slide 1–3.
La tavola periodica è organizzata a blocchi (s, p, d, f) secondo l’ordine di riempimento degli orbitali visto nella lezione precedente: elementi dei gruppi principali (blocchi s e p), di transizione (blocco d) e di transizione interni (blocco f). Le proprietà atomiche da studiare sono:
- numero atomico Z e configurazione elettronica, con il numero di elettroni di valenza;
- dimensioni atomiche (raggi);
- energia di ionizzazione;
- affinità elettronica;
- elettronegatività.
Sono “periodiche” perché variano in modo regolare lungo i periodi e i gruppi, in funzione della configurazione elettronica.
Carica nucleare effettiva e schermatura
Slide 5–9. Riprende il concetto della lezione del 12 ottobre.
Un elettrone in un atomo polielettronico subisce una forza coulombiana di attrazione dal nucleo e una forza di repulsione dagli altri elettroni. Per approssimare, si immagina che ogni elettrone senta una sola forza centrale attrattiva: quella del nucleo, diminuita dalla schermatura del campo medio degli altri elettroni.
Zeff = Z − σ, dove Z è il numero atomico e σ è la costante di schermo. L’energia dell’orbitale è En ∝ −Zeff² / n².
Dai calcoli SCF di Clementi e Raimondi (1963): per n = 1, 2, 3 l’orbitale ns penetra più di np, quindi E(ns) < E(np), esattamente come nella lezione 4. Sulla tabella delle slide, l’elettrone più esterno vede:
| Li | Be | B | C | N | O | F | Ne | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Zeff | 1,28 (2s) | 1,91 (2s) | 2,42 (2p) | 3,14 | 3,83 | 4,45 | 5,10 | 5,76 |
| Na | Mg | Al | Si | P | S | Cl | Ar | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Zeff | 2,51 (3s) | 3,31 (3s) | 4,07 (3p) | 4,29 | 4,89 | 5,48 | 6,12 | 6,76 |
Negli elementi rappresentativi Zeff aumenta da sinistra a destra lungo un periodo e dall’alto in basso lungo un gruppo (slide 9): per esempio da Li (1,28) a Na (2,51).
I raggi atomici
Slide 4 e 10–11.
Non esiste un raggio unico: dipende da come lo si misura.
- Raggio metallico: metà della distanza tra i centri di due atomi contigui in un metallo.
- Raggio covalente: metà della separazione tra due atomi uguali legati in una molecola (legame singolo).
- Raggio di van der Waals: metà della distanza tra due atomi uguali di due molecole adiacenti.
Raggi atomici (metallici e covalenti) in pm, dalla slide 10:
| Gruppo | 1 | 2 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° periodo | H 37 | He 31 | ||||||
| 2° periodo | Li 152 | Be 112 | B 85 | C 77 | N 75 | O 73 | F 72 | Ne 70 |
| 3° periodo | Na 186 | Mg 160 | Al 143 | Si 118 | P 110 | S 103 | Cl 99 | Ar 98 |
| 4° periodo | K 227 | Ca 197 | Ga 135 | Ge 123 | As 120 | Se 117 | Br 114 | Kr 112 |
| 5° periodo | Rb 248 | Sr 215 | In 166 | Sn 140 | Sb 141 | Te 143 | I 133 | Xe 131 |
| 6° periodo | Cs 265 | Ba 222 | Tl 171 | Pb 175 | Bi 155 | Po 164 | At 142 | Rn 140 |
Tendenza: il raggio diminuisce da sinistra a destra lungo un periodo e aumenta dall’alto in basso lungo un gruppo (freccia di aumento sulla tavola della slide). Il grafico di raggio contro Z ha un andamento a dente di sega, con i massimi sugli alcalini (Li, Na, K, Rb, Cs).
Il perché, ricostruito dal corso: in un periodo il livello n è lo stesso ma Zeff cresce, quindi gli elettroni esterni sono tirati più vicino al nucleo; in un gruppo, scendendo, entra un nuovo livello n e il raggio cresce.
Procedura: confrontare i raggi di atomi e ioni
- Stesso periodo: più a destra, più piccolo (Zeff maggiore). Esempio: Na 186 > Mg 160 > Al 143.
- Stesso gruppo: più in basso, più grande (n maggiore). Esempio: Li 152 < Na 186 < K 227.
- Atomo contro il suo ione: il catione è più piccolo, l’anione più grande.
- Specie isoelettroniche (stesso numero di elettroni): il raggio diminuisce al crescere di Z: più protoni attirano gli stessi elettroni.
Raggi di cationi e anioni
Slide 12–15.
Il catione è sempre più piccolo dell’atomo da cui deriva; l’anione è sempre più grande.
Confronto atomo contro ione (slide 13 e 14), in pm:
| Specie | Atomo | Ione |
|---|---|---|
| Li | 152 | Li⁺ 78 |
| Na | 186 | Na⁺ 98 |
| K | 227 | K⁺ 133 |
| Rb | 248 | Rb⁺ 148 |
| Cs | 265 | Cs⁺ 165 |
| F | 72 | F⁻ 133 |
| Cl | 99 | Cl⁻ 181 |
| Br | 114 | Br⁻ 195 |
| I | 133 | I⁻ 220 |
Altri raggi ionici dalla slide 14: Be²⁺ 34, Mg²⁺ 78, Ca²⁺ 106, Sr²⁺ 127, Ba²⁺ 143, Al³⁺ 57, N³⁻ 171, O²⁻ 140, S²⁻ 184, Se²⁻ 198, Te²⁻ 211.
Specie isoelettroniche (slide 15), con 10 elettroni come il neon: F⁻ 133 > Na⁺ 98 > Mg²⁺ 78 pm. Gli elettroni sono gli stessi, ma con Z = 9, 11 e 12 la carica nucleare cresce e il raggio scende: Mg²⁺ è il più piccolo. S²⁻ (184 pm) è molto più grande perché ha un livello in più.
L’energia di ionizzazione
Slide 16–22.
Energia di ionizzazione: l’energia minima richiesta per allontanare un elettrone da un atomo portandolo a distanza infinita, con energia cinetica nulla. X(g) → X⁺(g) + e⁻. L’energia dell’idrogeno è En = −Z²/n² · RH, e il livello “ionizzato” a n = ∞ ha energia 0.
Energie successive: I1 (prima), I2 (seconda), I3… per i processi X → X⁺, X⁺ → X²⁺, X²⁺ → X³⁺. Vale sempre I1 < I2 < I3.
Tendenza generale (slide 17): l’energia di prima ionizzazione aumenta lungo un periodo da sinistra a destra e aumenta dal basso verso l’alto lungo un gruppo. Nel grafico I1 contro Z (slide 21) i massimi sono i gas nobili (He 2373, Ne 2080, Ar 1521…), i minimi gli alcalini; ogni “dente” corrisponde al riempimento di un livello n = 1, 2, 3, 4, 5.
Prime energie dalla tabella (slide 18, kJ/mol):
| Elemento | Li | Be | B | C | N | O | F | Ne |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| I1 | 520 | 899 | 801 | 1086 | 1400 | 1314 | 1680 | 2080 |
| Elemento | Na | Mg | Al | Si | P | S | Cl | Ar |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| I1 | 495,9 | 738,1 | 577,9 | 786,3 | 1012 | 999,5 | 1251 | 1521 |
Le due anomalie (slide 22, con i diagrammi a orbitali):
- Be → B (e Mg → Al): I1 scende (899 → 801). Il nuovo elettrone entra in un orbitale p, che penetra meno ed è meno stabile di s, quindi si toglie più facilmente.
- N → O (e P → S): I1 scende (1400 → 1314). In N tre elettroni stanno in tre orbitali 2p con spin parallelo (Hund); in O il quarto elettrone si appaia a uno dei precedenti e la repulsione tra i due nello stesso orbitale lo rende più facile da rimuovere.
La spiegazione delle anomalie è ricavata dalle figure e dalla lezione 4: nelle slide ci sono i diagrammi e i numeri, non il testo.
Procedura: ordinare per energia di prima ionizzazione
- Parti dalla regola generale: cresce verso destra e verso l’alto.
- Controlla le due eccezioni nel periodo: gruppo 2 sopra gruppo 13, e gruppo 15 sopra gruppo 16.
- I gas nobili hanno sempre il massimo del periodo; gli alcalini il minimo.
Procedura: contare gli elettroni di valenza dalle energie successive
Nella tabella delle energie (slide 18 e 20) sono evidenziati Li e Be, Na e Mg, K e Ca.
Si cerca il salto grande tra due energie consecutive: indica che si comincia a togliere un elettrone interno (di core), a livello inferiore.
- Li: I1 = 520 e I2 = 7300: un solo elettrone facile da togliere, quindi 1 elettrone di valenza.
- Be: I1 = 899, I2 = 1757, I3 = 14850: il salto è tra I2 e I3, quindi 2 elettroni di valenza.
- Stesso schema per Na (495,9 → 4560) e Mg (738,1 → 1450 → 7730).
L’affinità elettronica
Slide 23–25.
Affinità elettronica: il valore di segno opposto alla variazione di energia quando un atomo allo stato gassoso accetta un elettrone e forma un anione. X(g) + e⁻ → X⁻(g).
Esempi della slide: F(g) + e⁻ → F⁻(g): ΔH = −328 kJ/mol; O(g) + e⁻ → O⁻(g): ΔH = −141 kJ/mol. Il grafico dell’affinità in funzione di Z e la tavola periodica tridimensionale mostrano che l’effetto è massimo verso gli alogeni, in alto a destra.
La slide dice che l’acquisto di un elettrone “avviene sempre con il rilascio di calore, EA < 0”. Non è sempre così: per i gas nobili e gli alcalino-terrosi il processo è endotermico, e anche il secondo elettrone (O⁻ → O²⁻) richiede energia. Inoltre, con la definizione “di segno opposto”, F avrebbe EA > 0; la slide usa invece EA come ΔH (−328 kJ/mol). Conviene tenere le due convenzioni distinte e controllare quale usa il prof all’esame.
Dai valori noti (non sulla slide): Cl ha un valore più negativo di F, circa −349 kJ/mol, nonostante F sia più in alto: a F il piccolo raggio rende più forte la repulsione dell’elettrone in arrivo.
L’elettronegatività
Slide 26.
Elettronegatività assoluta di Mulliken: χM = ½ (I + Ea), la media tra l’energia di ionizzazione e l’affinità elettronica. È la capacità di un atomo di attirare gli elettroni.
La scala di Pauling e quella di Mulliken concordano: χP = 1,35 · (χM)1/2 − 1,37.
Le tavole periodiche tridimensionali della slide mostrano che l’elettronegatività cresce verso destra e verso l’alto, con il massimo in alto a destra, fluoro.
L’elettronegatività combina due proprietà già viste: un atomo molto elettronegativo ha I alta (trattiene i suoi elettroni) ed Ea molto negativa (acquista volentieri elettroni).
Energia di ionizzazione e reattività
Slide 27. Esempio: i metalli alcalino-terrosi in acqua.
M(s) + 2H₂O → H₂(g) + M(OH)₂ + Q (reazione esotermica, si libera calore), con le due semireazioni redox:
- M(s) → M²⁺ + 2e⁻ (ossidazione del metallo);
- 2H₂O + 2e⁻ → H₂(g) + 2OH⁻ (riduzione dell’acqua).
La slide scrive la seconda semireazione come “H₂O + 2e⁻ → H₂ + 2OH⁻”, che non è bilanciata: servono due molecole d’acqua.
Il titolo collega il tema all’energia di ionizzazione: più bassa è l’energia che serve per togliere gli elettroni di valenza (I1 e I2 per un alcalino-terroso), più il metallo è reattivo. Quindi la reattività cresce scendendo nel gruppo.
Da fare
- Rifare le tre procedure di confronto: raggi, I1, elettroni di valenza dalle energie successive.
- Imparare le due anomalie dell’energia di ionizzazione (Be/B e N/O) con i diagrammi a orbitali.
- Ripassare le specie isoelettroniche: raggio F⁻ > Na⁺ > Mg²⁺.
- Controllare con un compagno cosa ha sottolineato il prof sull’esame, e quale convenzione ha usato per l’affinità elettronica.
- Continuare con i nomi e i simboli degli elementi 1–30, 35–38, 47, 53–56, 78, 79.